Patrizio Funai

 L’autore proviene da una formazione tecnica sperimentale (ITIS, anni Ottanta) in cui la didattica dei sistemi — automazione, logiche artificiali, interfacce uomo‑macchina — costituiva un primo contatto istituzionale con la complessità.  

Questa base non è rimasta un ambito disciplinare, ma un punto di ingresso: nel tempo sono stati integrati strumenti provenienti da campi eterogenei, anche non affini.  

Il dispositivo epistemico attuale non deriva da una specialità, ma da un processo di assorbimento trasversale e non lineare, in cui ogni esperienza — con o senza un referente umano — diventa materiale operativo.